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Servizio VMware Host non parte su Windows – VMware Server 2.0

L’errore fatale nel Visualizzatore eventi è %%-1. Quando tentate di avviare il servizio VMware Host su Windows (2008 Server nel mio caso) ed il tentativo di avvio non va a buon fine ci sono varie possibilità per le quali il servizio non parta. Nel caso in cui l’errore nel visualizzatore eventi abbia l’evidentissimo codice %%-1, la prima cosa che potete provare è quella di ripristinare il file datastores.xml dalla cartella C:\Utenti\All users\Application Data\VMware\hostd (sostituendo Utenti con Users o Documents and Settings,  All users con Public e Application Data con AppData).

Un esempio del file datastores.xml è il seguente:

<ConfigRoot>
<LocalDatastores>
<_length>1</_length>
<_type>hostd.host.LocalDatastoreEntry[]</_type>
<e id=”0″>
<_type>hostd.host.LocalDatastoreEntry</_type>
<id>1</id>
<name>standard</name>
<path>C:\VMware\</path>
</e>
</LocalDatastores>
<NasVolumes>
<_length>0</_length>
<_type>hostd.host.NasDatastoreEntry[]</_type>
</NasVolumes>
</ConfigRoot>

basta sostituire i percorsi con i percorsi reali ed avviare nuovamente il servizio VMware Host assieme agli altri servizi eventualmente stoppati.

 

Scaricare tutte le macchine virtuali per VMWare con i S.O. preinstallati

A volte è utile testare un software su una macchina linux velocemente, oppure disporre di una macchina virtuale per diagnostica di rete. In questo caso, piuttosto che scaricare il sistema operativo ed eseguire la procedura di installazione è possibile scaricare una macchina virtuale – già configurata – dal sito web:

http://www.thoughtpolice.co.uk/vmware/

 

Terminare tutti i processi con un determinato nome su Windows

Per chi è familiare con Linux, killare (è questo il termine italianizzato) tutti i processi aventi un determinato nome è un gioco da ragazzi.
Ma anche su Windows, un comando da prompt ci da una mano e ci permette di terminare tutti i processi con un determinato nome (operazione che può essere utile quando si blocca un browser o qualche altro programma che apre diversi processi).
Il comando è il seguente:

taskkill /F /IM programma.exe /T

termina forzatamente tutti i processi con quel nome ed evita di chiuderli manualmente dal task manager.

Resettare le impostazioni del protocollo TCP/IP di Windows se si hanno problemi con il DHCP

Qualora Windows (XP, Vista o 7) avesse problemi ad acquisire l’indirizzo IP se configurato come “Ottieni indirizzo IP automaticamente” e quindi con il DHCP abilitato, è sufficiente resettare le impostazioni del protocollo TCP/IP del sistema operativo con i seguenti comandi:

netsh int ip reset
netsh winsock reset all
Tali comandi devono essere lanciati dalla riga di comando. Nel caso di Windows 7, il Prompt dei comandi deve essere eseguito come amministratore, altrimenti si avranno problemi con i privilegi. Un successivo riavvio al PC risolve i problemi di assegnazione dei parametri di rete da parte del server DHCP!

Configurazione automatica di Windows in assenza di server DHCP

APIPA è il sistema utilizzato da Microsoft Windows (nelle versioni XP, Vista e 7) per assegnare indirizzi IP in assenza di una configurazione manuale oppure in assenza di un server DHCP. Tali indirizzi vengono assegnati nella classe 169.254.0.0/16 e permettono, in una rete sprovvista di server DHCP, di rendere visibili i PC Windows con la rete configurata in maniera automatica..

Talvolta però questi indirizzi vengono assegnati anche in presenza di server DHCP, per ritardi o problemi alla rete. Per forzare la richiesta del nuovo IP al server i comandi da eseguire (da prompt dei comandi) sono in sequenza:

ipconfig  /release
ipconfig  /renew