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Creare una macchina virtuale con VirtualBox su un server linux “headless”

Quando si installa un server linux e lo si usa soltanto per pochi e semplici servizi di rete può essere conveniente non installare l’interfaccia grafica. Se poi viene utilizzato soltanto un client SSH per amministrarlo, allora potrebbe risultare comodo creare e gestire le macchine virtuali senza l’intervento della GUI.
Una volta installato VirtualBox, tramite il comando VBoxManage è possibile gestire le fasi di creazione, modifica e gestione delle macchine virtuali.
Iniziamo a creare una macchina:
VBoxManage createvm --name "SampleServer" --ostype Ubuntu_64 --register
il comando crea una macchina virtuale assegnando l’identificativo SampleServer, indica che verrà installato un sistema operativo Ubuntu a 64 bit e la registra nel catalogo (operazione che è possibile fare in seguito con il comando VBoxManage registervm)
Per conoscere tutti i tipi di sistema operativo che si possono installare è disponibile il comando:
VBoxManage list ostypes
In seguito possiamo indicare i parametri hardware:
VBoxManage modifyvm "SampleServer" --memory 1024 --acpi on --boot1 dvd --nic1 bridged --bridgeadapter1 eth0
dove ovviamente memory indica la quantità di RAM da assegnare alla macchina, acpi permette di attivare le funzionalità di accensione e spegnimento, il parametro boot1 indica il primo dispositivo di avvio (che può essere dvd per far partire l’installazione ma poi va modificato in disk). Per quanto riguarda la rete, è possibile configurare una o più schede di rete in modalità nat, bridged o hostonly. Nel caso di una interfaccia bridged è necessario indicare anche su quale interfaccia fisica va associata.
Il terzo passo è quello di creare un hard disk:
VBoxManage createhd --filename "SampleServerDisk.vdi" --size 10000
Dove ovviamente la dimensione è indicata in MegaBytes.
In seguito è necessario creare un controller IDE ed associare al controller le periferiche:
VBoxManage storagectl "SampleServer" --name "IDE Controller" --add ide --controller PIIX4
le due direttive che seguono collegano al controller “IDE Controller” l’hard disk ed una immagine ISO che useremo per l’installazione:
VBoxManage storageattach "SampleServer" --storagectl "IDE Controller" --port 0 --device 0 --type hdd --medium "SampleServerDisk.vdi"
VBoxManage storageattach "SampleServer" --storagectl "IDE Controller" --port 0 --device 1 --type dvddrive --medium /percorso/disco.iso
A questo punto il sistema è pronto. La macchina può essere avviata tramite il comando VBoxManage startvm “SampleServer” oppure è possibile avviarla con il comando VBoxHeadless che permette di connettersi con un client RDP (Desktop remoto) e controllare a video la macchina.
VBoxHeadless --startvm "SampleServer"
A questo punto potete collegarvi all’IP del server fisico alla porta 3389 per eseguire l’installazione della macchina virtuale.
Enjoy it!

Installare VirtualBox su CentOS 6

La politica di VMWare ha purtroppo escluso dall’ambiente server delle soluzioni valide per la virtualizzazione. L’affidabilissimo e stabilissimo VMWare Server non è più supportato dai recenti sistemi operativi, per cui ho deciso di passare alla soluzione di Oracle che, nonostante sia più macchinosa per l’installazione e la configurazione (è pur sempre un ambiente nuovo) rappresenta comunque una soluzione concreta e affidabile.
La procedura di installazione su CentOS 6 è la seguente:
innanzitutto è necessario installare dei requisiti
yum install -y libXmu kernel-headers gcc dkms kernel-devel
dopodichè è possibile scaricare ed installare con rpm l’installazione di VirtualBox 4 oppure è possibile aggiungere il repository e lasciare che sia il sistema yum a fare il lavoro sporco 🙂
Per aggiungere il repository posizioniamoci nella cartella corretta:
cd /etc/yum.repos.d/
e scarichiamo i riferimenti:
wget http://download.virtualbox.org/virtualbox/rpm/rhel/virtualbox.repo
infine procediamo all’aggiornamento dei pacchetti disponibili ed all’installazione:
yum update
yum install VirtualBox-4.2

Il pacchetto VirtualBox-4.2 scarica anche l’extension pack, ma nel mio caso non era attivo (il comando VBoxHeadless non avviava correttamente l’output RDP).
Per installare l’extension pack eseguire il seguente compando:
VBoxManage extpack install Oracle_VM_VirtualBox_Extension_Pack-4.1.6-74713.vbox-extpack
Qualora mancasse qualche requisito, la compilazione del driver di rete non andrà a buon fine. Una volta visto l’errore ed installato l’occorrente basta eseguire il comando:
/etc/init.d/vboxdrv setup